
Moderno
Via Tripoli, 33/35
L'uomo la Maschera e il Buffone (L. Pirandello)
Compagnia teatrale: I Guitti
Regia di: Adolfo Micheletti
L'UOMO DAL FIORE IN BOCCA
È una 'conversazione a due voci nella notte', alla luce di un lampione: la vita è un breve momento di illuminazione. Un uomo, all'intervenire di un elemento sovvertitore come la fine dell'esistenza, medita il mistero del nostro essere con urgenza appassionata e dolorosa e si fa acutissimo osservatore delle cose. Il pacifico avventore di un caffè notturno è lì per offrirgli l'opportunità di parlare, di esternare il suo dramma, anche se il tentativo di farsi intendere si consuma inutilmente tra l'ansia febbrile del protagonista e il quasi muto stupore dell'uomo che lo ascolta.
LA PATENTE
Qui il personaggio chiave appartiene a quella grande pattuglia di sofferenti che vivono tra il dramma e il divertimento amaro: è un disperato padre di famiglia a cui è stata misteriosamente attribuita la fama di jettatore, che è stato licenziato per questo dal lavoro e che decide infine di ribellarsi all'ingiustizia di cui è oggetto facendosi ufficialmente riconoscere come possessore di quel potere funesto che tutti temono.
BELLAVITA
Bellavita è un marito tradito e deriso, che, morta la moglie, trova la sua vendetta nell'ostentare pubblicamente uno straordinario 'rispetto' nei confronti del rivale: le beffe che per tanti anni era stato costretto a subire, ora si ritorcono su chi gliele aveva procurate. Pirandello imbocca la strada del paradosso, l'unica che riesca ad annegare la pena del cuore: «...ora posso ridere, ridere e far ridere tutti con me!».
La Fortuna si Diverte (G. Feydeau)
Compagnia teatrale: I Guitti
Regia di: Nadia Buizza
Scoppiettante commedia in clima Belle Époque, La fortuna si diverte ha per protagonista uno squattrinato attore parigino di nome Snobinet, che appena licenziato, proprio al termine di uno spettacolo, trova consolazione nelle attenzioni di una giovane spettatrice, la quale, in assenza del consorte – per altro assai geloso – decide di invitarlo a casa sua, per offrirgli un cognac e scongiurare un gesto disperato. Ma non si tarderà a sentire un "Cielo, mio marito!" e da quel momento il nostro sfortunato attore non avrà più pace: sarà coinvolto in situazioni di spassoso imbarazzo e sarà travolto da un avvenimento inatteso come l'arrivo di una straordinaria eredità che, lungi dal risolvere i suoi problemi, complicherà ancor più la sua esistenza. Ci penseranno ancora una volta la sua fantasia e la sua verve a regalargli una esilarante via d'uscita.
